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tra i nostri marchi potrete trovare:

complementi:  PRIMULA
cucine: ARREX - SPAGNOL
zona giorno: FLORIDA - GIMS - MOLETTA -  RIMA - SPAGNOL - STILEMA  
zona notte: CACCARO - EUROPEO - FLORIDA - MOLETTA - SERENISSIMA - SPAGNOL - STILEMA - TEMPOR - TIM ARREDI - VITTORIA
bagni: COMPAB

Mobili Martinelli da 25 anni propone alla propria clientela i migliori marchi presenti sul mercato. Siamo specializzati in cucine in muratura e arredamento in arte povera.

I nostri mobili, destinati a durare nel tempo, daranno importanza alla vostra casa. Il calore del legno, la robustezza e l'eleganza sono i punti di forza di uno stile che rievoca il passato ma che si armonizza con gli arredamenti più attuali.

I mobili in stile arte povera si rifanno ai mobili delle precedenti generazioni, dei padri dei nostri padri, costruiti  con semplicità, ma robusti e resistenti idonei per durare nel tempo. Grazie all’utilizzo del  tradizionale legno massello di noce, ciliegio e castagno, vengono realizzati mobili di buona qualità. Il mobile realizzato in arte povera rappresenta un concentrato robustezza, senza perdere di vista la bellezza, la semplicità e l’eleganza,  destinata a durare nel tempo,

 

Con maggiore frequenza, però,  singoli pezzi, come librerie, scrivanie, tavoli, credenze, vengono calati in ambiente gia arredati, donando agli stessi un tocco di fascino. Sono mobili che rievocano il passato ma che si armonizzano perfettamente con gli arredamenti più attuali.

Mobili Martinelli
Via del Lavoro, 14
44043 Mirabello -FE-
Tel/Fax 0532 847546
Mail: martinox@interfree.it

 

Arredamento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Si intende per arredamento la progettazione della disposizione degli arredi in un ambiente. Come qualificazione formale e funzionale dello spazio interno, l'arredamento si distingue dall'architettura che ne costituisce il presupposto. Di conseguenza si può considerare l'arredamento come un prolungamento ed una ulteriore specificazione dell'architettura.

Indice

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L'interazione nella definizione dello spazio [modifica]

Nel lavoro di progettazione dell'ambiente, l'arredo interagisce con la definizione dello spazio, ed interviene negli stessi elementi architettonici (pareti, pavimenti, soffitti, ecc.) che possono essere caratterizzati da decorazioni della superficie o l'aggiunta di elementi mobili come quadri o tappeti, andando così a modificare anche la percezione dello spazio nell'ambiente. Ne è un esempio classico l'uso di specchi per annullare i reali margini dello spazio, o quello del trompe-l'oeil per alterarli illusoriamente. Al contrario, l'uso di particolari rivestimenti può accentuare tali limiti, dando all'ambiente un senso di intimità.

Nell'organizzazione dello spazio, gli elementi architettonici possono essere integrati da componenti dell'arredo direttamente inseriti nella struttura della costruzione, è il caso di scale, soppalchi, armadi o librerie a muro. Inoltre, anche il vero e proprio mobilio partecipa alla definizione dello spazio interno in base alle regioni di provenienza ed alle epoche culturali, oscillando tra la funzione di mobile oggetto, leggero, mobile e di minimo ingombro, e mobile architettonico che occupa concretamente lo spazio o addirittura lo sovrasta come il mobilio rinascimentale o barocco.

Storia [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Storia dell'arredamento.

Gli elementi di arredo [modifica]

Gli elementi d'arredo si possono raggruppare in ben cinque categorie:

  1. Elementi bidimensionali fissi, ovvero le superfici che delimitano l'ambiente;
  2. Elementi bidimensionali mobili o semimobili, come tendaggi, arazzi, tappeti;
  3. Elementi tridimensionali fissi strutturalmente connessi all'ambiente, come scale, arredi a muro, tramezzi attrezzati;
  4. Elementi tridimensionali mobili, sostenitori o contenitori, ovvero il mobilio propriamente detto;
  5. Elementi tridimensionali mobili non portanti ma, perlopiù, portati (le varie suppellettili).

Tali categorie costituiscono il sistema dell'arredamento che ha stabilito di fatto, al di là di ogni storica separazione, il collegamento tra cosiddette arti maggiori e arti minori, anticipando spesso operativamente l'unificazione teorica.

Studio dello spazio [modifica]

Lo studio della disposizione degli arredi, fissi o mobili che siano, è determinato da vari fattori, di natura sia estetica che funzionale. In primis l'utilizzo che ne verrà fatto, presupponendo l'utilizzo alla famiglia che lo utilizzerà, porta alla divisione dell'ambiente, ossia alla collocazione in pianta di quelle che sono le varie partizioni e i diaframmi (divisioni-non divisioni tramite pannelli, teli, vetri etc.) Successivamente alla divisione viene la collocazione degli elementi d'arredo e la decorazione dell'ambiente, la sua caratterizzazione in base ad uno o più stili correlati tra loro, lo studio delle luci e dello spazio vitale, il dimensionamento ergonomico e la creazione di percorsi teorici per concretizzare una piacevole fruizione dello spazio.

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Arredamento"

Muratura

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Muratura mista, Canterbury, Inghilterra

In architettura ed in edilizia la muratura (o apparecchio murario) è la tecnica per costruire una parete in pietre naturali o artificiali (mattoni).

Indice

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Storia [modifica]

La muratura si è sviluppata in maniera sistematica con l'avvento delle grandi civiltà urbane e segna il passaggio da tecniche edilizie legate al legno, alla paglia, alle pelli per passare ad un periodo più maturo di edifici più duraturi e solidi.

Inizialmente il muro portante era realizzato a secco, semplicemente sistemando pietre sbozzate una sull'altra, cercando di incastrarle al meglio possibile, per raggiungere una buona stabilità e portanza. Esempi di muri antichi realizzati con questa tecnica sono i nuraghi sardi.

Con lo sviluppo delle tecniche di lavorazione delle pietre si sono prodotti muri a secco di ottima qualità, come le mura ciclopiche o le mura megalitiche, realizzate in epoca preistorica o protostorica con grandi blocchi irregolari che venivano accostati compensando le lacune con pietre più piccole, malte argillose o pietrame, senza vuoti o cavità sulla superficie. Il muro in pietra squadrata è molto resistente e molto stabile, ma è senza dubbio più complesso da realizzare, stante la necessità di cavare e lavorare le pietre, oltre che di posizionarle. Si trovano notevoli esempi di questi muri in America latina, in Grecia, in Egitto, in Giappone. Esempi in Italia sono le mura megalitiche del Lazio (le mura poligonali di Anagni, Alatri e Ferentino), dell'Umbria (Amelia), dove accanto alla possente cinta poligonale è presente anche una cinta più interna di origine megalitica, e della Toscana (Fiesole), solo per citarne alcuni.

La compattezza del muro di un edificio aveva come scopo sia quello di creare un ambiente interno isolato da quello esterno, sia quello di distribuire in maniera il più possibile regolare le forze di compressione agenti sul muro stesso.

I romani svilupparono particolari tecniche murarie dette opus:

Le mura poligonali di Alatri
Le mura poligonali di Amelia, particolare lato S

Il muro di pietre squadrate di grandi dimensioni nel mondo romano e greco veniva rafforzato con delle grappe di piombo che venivano colate allo stato fuso in alloggiamenti ricavati appositamente sulle stesse pietre. Tale tecnica è stata utilizzata in molti templi dell'Acropoli di Atene e nel Colosseo, oltre che in tutte le altre importanti strutture del periodo. Il Colosseo, privato nel tempo di tali grappe di ancoraggio, tolte per ricavare il piombo che veniva fuso e riutilizzato, subì notevoli danni a causa del terremoto di Roma del XIII secolo.

Parallelamente allo sviluppo del muro di pietre squadrate avanzano le tecniche del muro in mattoni. Inizialmente il mattone era un semplice stampo di terra e paglia, lasciato essiccare al sole. Questi mattoni venivano montati a secco e, con questa tecnica, veniva realizzato lo ziggurat, al tempo della civiltà mesopotamica. La "terra" utilizzata non era semplice limo, ma era spesso argilla o altri terreni sedimentari compatti. La terra cruda era molto utilizzata all'epoca mesopotamica, ma era questo un materiale estremamente friabile e poco affidabile nel tempo. Solo in seguito si scoprì la cottura dell'argilla. Una piccola parentesi: le Tavole di Ebla, che facevano parte di una vera e propria biblioteca, erano tavole di argilla cruda incise, che arrivano a noi solo grazie a un grande incendio che interessò l'edificio che le accoglieva, cuocendo così l'argilla.

La cottura dell'argilla ad alte temperature comporta che questa si indurisca notevolmente e acquisti solidità, una tecnica costruttiva arrivata fino ai nostri tempi.

Con la scoperta della calce, la muratura subì l'ultima grande svolta tecnica della sua evoluzione e nacque il muro allettato con calce. Tale tecnica consiste nel posizionare i mattoni l'uno sull'altro avendo cura di gettare uno strato di calce sulla fila di mattoni inferiore e tra un mattone e l'altro nella stessa fila. La calce, indurendosi, si lega ai mattoni cotti (che hanno una superficie scabra che favorisce la presa) e crea con essi un unico elemento strutturale molto più resistente del mattone crudo.

Dal punto di vista della resistenza, della durata e della qualità complessiva, il muro di pietre squadrate di grandi dimensioni rimase però la migliore soluzione possibile, e venne utilizzato in tutto il periodo classico e nel periodo gotico per la realizzazione degli edifici di maggiore pregio. Il costo della pietra squadrata di grandi dimensioni, cresciuto notevolmente nei secoli rispetto al muro di mattoni, contribuì all'abbandono della pietra a favore del mattone allettato già nel Rinascimento. Rimase in auge la tecnica del muro di pietre squadrate di piccole dimensioni, più vicina alla tecnica del muro di mattoni.

La scoperta della ghisa e dell'acciaio prima, e del cemento armato poi, portarono all'abbandono del muro in pietra a favore del solo muro in laterizio allettato con malta di calce o malta di cemento.

Attualmente i muri portanti sono realizzati in mattoni di laterizio pieno o forato, o con mattoni di molti altri materiali, tra cui il cemento (più propriamente calcestruzzo) e i suoi derivati.


Definizione [modifica]

L'attuale Muro di Berlino

Si intende come muro una struttura verticale composta da materiali di varia provenienza e da un legante che rende la struttura monolitica. Un muro deve garantire alla struttura:

  1. Funzione portante;
  2. Protezione dagli agenti atmosferici;
  3. Isolamento termico;
  4. Isolamento acustico;
  5. Sicurezza dal fuoco;
  6. Sicurezza in caso di eventi sismici.

Per determinare lo spessore del muro che soddisfi tutte le caratteristiche, bisogna eseguire:

I muri vengono suddivisi in tre categorie:

  1. portanti: i muri portanti hanno capacità statica e tengono la struttura in piedi;
  2. divisori: i muri divisori servono a dividere i diversi vani dell’abitazione;
  3. di tamponamento: essi servono a chiudere gli spazi tra le travi e i pilastri delle strutture intelaiate.

Un’altra classificazione dei muri viene effettuata in base ai materiali con cui sono costruiti:

I muri di cui si tratta in questo contesto prendono il nome di muri in elevazione. In base alla tecnica di costruzione si categorizzano in:

  • Muri a secco: vengono costruiti senza l’ausilio di leganti;
  • Muri con malte;
  • Muri di getto: vengono realizzati con materiali vari, nelle cavità del terreno con l’ausilio delle casseforme.

In base alla forma i muri vengono detti:

  • monostrato
  • multistrato, o muri doppi.

Le murature di questo tipo vengono posate senza alcuna preoccupazione per il fattore estetico. Essi non possono essere meno spessi di 50 cm perché non resisterebbero ai carichi. L’esecuzione del muro a regola d’arte prevede che:

Gli spazi più grandi tra i conci devono essere riempiti da zeppe (pezzi più piccoli di pietra). Il concio, prima di essere posato, deve essere immerso in malta idraulico-cementizia. Ciò è molto importante per la resistenza finale del muro. Gli errori più comuni commessi in cantiere sono:

L’uso del calcestruzzo può comportare vantaggi considerevoli in termini di costi e di tempo. Ci sono tre elementi però da tenere presente:

Il calcestruzzo è di facile utilizzo nelle murature di importante spessore e anche nelle fondazioni, dove lo spessore non è mai inferiore ai 50 cm e il terreno permette una buona stagionatura. Si hanno invece delle difficoltà quando il muro è faccia a vista e di piccolo spessore, in questo caso il rischio di ritiro e di crepe è molto alto. Anche in costruzioni di muri di notevole spessore si hanno fessurazioni e crepe. Per impedire che accada tutto ciò si adottano queste soluzioni:

Le murature in tufo sono tuttora utilizzate per la loro praticità ed economia. Esse vengono usate in costruzioni alte al massimo tre piani. I blocchi in commercio hanno dimensioni di 30 x 40 x 13 cm e quindi si avranno muri con spessori di 30-40 cm o multipli di questi. I blocchi di tufo inoltre devono essere lasciati a riposare affinché - perdendo l’acqua di cava - si induriscano.

Le murature in pietra a secco sono un metodo costruttivo usato fin dall’antichità per la sua semplicità di messa in opera. Il muro in pietra a secco di norma era spesso 50 cm e non superava l’altezza di 160 cm. I muri in pietra hanno varie tipologie costruttive:

Arte del costruire, formella del Campanile di Giotto, collaboratore di Andrea Pisano (Maestro dell'Armatura), 1334-1336, Firenze
  1. Murature con conci di pietra squadrata
  2. Murature con parametro di pietra squadrata
  3. Murature di pietrame faccia a vista: a corsi regolari, ad opum incertum, a corsi interrotti, a ciclopica
  4. Murature con blocchi di tufo
  5. Murature ordinarie di pietrame
  6. Murature ordinarie di pietrame e mattoni
  7. I mattoni usati in questo caso possono essere impiegati per riempire gli spazi lasciati dalle pietre, per fare gli spigoli e gli angoli, e infine intervallati con la pietra.
  8. Nel primo caso si ha un vantaggio economico e un’eliminazione di macchie di umidità in quanto la pietra è igroscopica, inoltre si ottiene una maggiore uniformità dei carichi con un assestamento della muratura. I mattoni possono essere anche armati, seppur debolmente, con fasce di 12 cm.

Questa tecnica è ancora molto usata nelle zone di produzione di pietra di buona qualità. Essa può essere eseguita in vari modi:

Tecnica [modifica]

Tra una pietra e l'altra è di solito usato un legamento (grappe, tasselli, malta...) per creare una superficie compatta e per legare saldamente le pietre tra loro. La malta riveste una particolare importanza nel risultato finale della muratura, e sono importanti variabili la quantità e la qualità impiegate di essa. L'uso della malta è tipico delle murature in mattoni, mentre quello senza malta è più frequente quando si usano pietre naturali. La muratura è tanto più resistente (da un punto di vista statico), tanto più i singoli elementi che la compongono sono immorsati, cioè saldamente uniti.

La trasmissione del peso da pietra a pietra (o da mattone a mattone) avviene in maniera ottimale quando la superficie di appoggio è piana e regolare, anche se dipende dal tipo di pietre usate: pietre grandi e pesanti stanno su anche con pochi punti di appoggio, mentre elementi di piccole dimensioni richiedono superfici lisce e un legamento di malta. Il giunto è il sottile spazio (la commessura) tra una pietra e l'altra.

La scelta di una muratura rispetto a un'altra ha effetti nell'estetica e nella tecnica.

Classificazione [modifica]

Le murature possono essere classificate in vari modi a seconda della funzione svolta o dei materiali e delle tecniche con cui vengono costruite. esiste la tecnica a secco (senza malta), la muratura in pietre da taglio (di forme squadrate), in conglomerato di pietrame (un antesignano del cemento, con molta malta e pietre non molto grandi, come ciottoli), a sacco (due cortine di vario genere, riempite al centro da conglomerato di pietrame), ecc.

Sono altresì differenziate in base al loro ruolo strutturale, portante o non portante. Guardando al paramento esterno, quando viene usata una pietra lavorata si parla di pietra concia, dove ogni singola pietra è detta concio.

Tipi di murature [modifica]

Materiali [modifica]

Voci correlate [modifica]

Design

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Questa è una pagina di disambiguazione per orientarsi tra voci omonime o dal titolo ambiguo.
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Con il termine Design si possono intendere diversi significati:

Altri significati [modifica]

In questa situazione il termine non sta più a definire nessuno dei due significati primari, in quanto design sta a definire qualsiasi prodotto di disegno industriale, o l' operazione di progettazione. La fonte di questa mescolanza di significati risale quasi alla nascita del disegno industriale stesso, poichè quando è nata la progettazione per la produzione industriale e le prime aziende leader nei vari settori, sono anche nati primi tratti distintivi, le prime personalizzazioni e quindi si è subito creato un parallellismo fra l'anonimo e il firmato, l'economico e il costoso. La "colpa" si può prevalentemente attribuire al made in Italy con la sua spiccata ricerca della qualità e notevole buon gusto estetico che ha portato in Italia e nel mondo il termine design avvolto da alta qualità estetica e produttiva.

Design Italiano [modifica]

Design italiano

Agli inizizi del secolo XX la vicenda italiana si muove all'interno di due propositi ideologici distinti e coincidenti "l'orgoglio della modestia" e il lusso necessario. L'italia ricopre un ruolo fondamentale per quanto riguarda questa vicenda da vita alla Fiat 500 Topolino "ciò che il passatato era ritorna nel presente nata nel 1934 circa ne diviene il simbolo primordiale divenendo la prima automobile popolare italiana.Successivamente dopo la senconda guerra mondiale i settori edilizia e arredamento, seguiti dall'ufficio,casa,moda,accessori, interessano il cammino del design italiano che diverrà l'espressione piu' significativa del "made in italy" in tutto il mondo siaper quanto riguarda l'aspetto economico che culturale.

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Design"

Divano
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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Divano modernoIl divano è un sedile imbottito e dotato di braccioli come una poltrona, ma di forma allungata in modo da poter accogliere più persone contemporaneamente, e di consentire a chi lo occupa di sedersi e conversare.

È un elemento piuttosto comune dell'arredamento privato e pubblico moderno. Nelle abitazioni viene generalmente collocato in salotto, nei luoghi pubblici si trova frequentemente nelle sale d'aspetto.

Nonostante la similitudine, per esempio, con il triclinio romano, il divano moderno entrò nella cultura occidentale dal mondo ottomano. Lo stesso termine "divano" viene dal turco diwàn, con cui nell'Impero Ottomano ci si riferiva al consiglio dei ministri.

Un particolare modello di divano viene tuttora chiamato "ottomana".

 « L'Ottomana è quella cosa

di cotone oppur di lana
che si chiama l'ottomana

 

perchè ha sempre quattro pied. »
(Ettore Petrolini)

Esistono diverse tipologie di divano: il divano a due o tre posti; il divano angolare; il divano componibile; il divano-letto. Quest'ultimo nasconde al suo interno un materasso, ed è trasformabile in letto.

Molti divani antichi venivano rifiniti con una lavorazione particolare chiamata capitonné, tutt'oggi utilizzata negli arredamenti in stile.

 

 Altri progetti  [modifica]
Commons
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Divano
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Divano"
Categoria: Mobili
Casa
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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Nota disambigua – Se stai cercando altri significati, vedi Casa (disambigua).
Tipica casa italiana (quartiere Garbatella, Roma)Per casa si intende una qualsiasi struttura utilizzata dall'uomo per ripararsi dagli agenti atmosferici; essa generalmente ospita uno o più nuclei familiari e talvolta anche animali. Può in parte corrispondere al concetto di unità abitativa coniato dal Movimento moderno in architettura ed è stato nella storia il primo elemento fabbricato, che è andato ad incidere sull'ambiente naturale realizzando l'ambiente costruito proprio dei paesi e delle città.

Indice [nascondi]
1 Tipologie
2 Storia
3 La "casa" in psicologia e scienze sociali
4 Note
5 Voci correlate
6 Altri progetti
7 Collegamenti esterni

 

 Tipologie  [modifica]
La grotta è la prima forma di casa riparata, scavata nella roccia in seguito a fenomeni d'erosione, soprattutto marina, fluviale o glaciale.

La tenda, invece, accompagna fin dal suo apparire il nomadismo dell'uomo e ancora esiste in forme assai varie.

 Esempio di capannaLa capanna, che compare nel Neolitico, implica già un progetto di architettura primitiva; il tipo più elementare è un riparo costruito con rami piegati ad arco e fissati al terreno per le due estremità e quindi ricoperti di frasche: è il tipo detto ad alveare. Il tipo cupoliforme, invece, è più complesso ed è usato tutt'oggi da molti popoli. I materiali variano secondo il clima e la cultura del popolo: dal feltro dei Mongoli alla pelle di bufalo dei Sioux al ghiaccio per gli igloo degli Inuit.

Un tipo particolare di abitazione, anch'esso risalente al Neolitico, è costituito dalle palafitte, ovvero da case di legno innalzate su piattaforme infisse nell'acqua su alti pali, allo scopo di difesa in ambiente acquitrinosi e paludosi.

L'uso del legno per le abitazioni è comunque tipico delle aree boschive settentrionali ed estremo orientali, mentre l'uso del mattone contraddistingue le aree meridionali e orientali.

La costruzione con muri di argilla, ciottoli e pietre a blocchi cominciò alla fine del Neolitico, nelle grandi civiltà d'oriente. Qui iniziarono ad essere costruite case la cui struttura rimarrà immutata nel corso dei secoli. Sono prevalentemente abitazioni ad uno o più piani, con il tetto a forma di terrazza che serve a raccogliere l'acqua piovana.

 Case in InghilterraAttualmente in Giappone le case sono strutturate per i frequenti terremoti, per questo sono leggerissime e mobili. La semplicità dell'arredamento, inoltre, esprime il distacco tra il nucleo familiare ed il mondo esterno, garantendo alla casa un significato di luogo ideale e di riposo.

Va tuttavia sottolineato che in questa civiltà, come pure era stato in quella Greca, scarsa era l'attenzione per la casa privata, per lo più unifamiliare, mentre erano potenziati al massimo i grandi edifici pubblici e collettivi, rimasti come capolavori architettonici.

 

 Storia  [modifica]
Nel IV secolo a.C. iniziano a diffondersi tipi di case che rispecchiano la formazione della famiglia come nucleo autonomo. Sin dal Medioevo, in Anatolia, troviamo tipi di abitazione monolocale. Di solito sono addossate l'un l'altra a formare quasi degli isolati. Prende così piede un modello abitativo esteso: dalla Mesopotamia all'Egitto, da Creta alla Grecia.

Adeguandosi all'ambiente sociale e climatico, l'abitazione mesopotamica si sviluppa intorno ad un cortile interno scoperto, dal quale si accede ai vari ambienti. Le zone sono ben distinte: al piano terreno si svolge la vita degli uomini, al piano superiore risiedono le donne e i servi.

L'antico Egitto invece trovò soluzioni di abitazioni collettive in case comuni a terrazze, costruite con mattoni grezzi e paglia, costituenti talora veri e propri quartieri.

Per quanto riguarda la casa romana, derivata dalla casa greca e da quella etrusca, era distribuita intorno ad uno o due cortili (atrium e peristilium) e si divideva in una parte adibita alla vita privata e in una parte aperta alla vita pubblica.

Con il Medioevo torna ad affermarsi l'abitazione unifamiliare, connessa anche con le attività produttive (magazzini, botteghe) situate generalmente al piano terra.

Ad esigenze di difesa e di vita comunitaria rispondevano anche i monasteri comparsi nell'alto Medioevo, fondati sulla compresenza delle abitazioni (le celle dei monaci organizzate intorno al chiostro), della vita sociale e della preghiera (refettorio e Chiesa) e dell'attività lavorativa, soprattutto agricola. Intorno ad essi ben presto si formarono piccole comunità di abitanti.

Nel Rinascimento, seguendo le tendenze culturali dell'epoca, la casa si configurò su modello di quella romana, con cortili di forma rettangolare o quadrata; la residenza comune si mantenne di tipo unifamiliare e mista a funzioni commerciali.

Immutata restò la situazione nell'età barocca finché, a partire dalla fine del XVIII secolo, cominciarono a sorgere case plurifamiliari su più piani, in risposta alle richieste di una popolazione urbana in continuo aumento. Con la rivoluzione industriale, poi, si pose frontalmente il problema dell'abitabilità per le grandi masse affluite dalla città.

La prima città dove, nel corso dell'Ottocento, si afferma un tipo di abitazione proletaria è Londra, con i cosiddetti slums: tristemente famosi per le scarse condizioni igieniche essi altro non erano che modesti monolocali su un unico piano che servivano in pratica da dormitori.

 Appartamenti a FirenzeIl problema abitativo nella società di massa fu affrontato nei primi decenni del Novecento dagli architetti del Modernismo. Grazie al cemento armato è possibile costruire abitazioni che variano in rapporto alla necessità. Da qui anche l'interesse per la prefabbricazione, che consente la variabilità degli spazi ma anche l'allestimento veloce. Essa risolve anche, in parte, la richiesta di case a prezzo economico ma spesso si trova a fare i conti con una innegabile incompatibilità ambientale con ecosistemi e paesaggi.

 

 La "casa" in psicologia e scienze sociali  [modifica]
La casa non è solo il luogo fisico costruito e abitato dagli uomini. Essa è anche una rappresentazione simbolica spesso utilizzata in psicologia. Infatti, ad un livello psicologico profondo, la casa va a costituirsi come le fondamenta stesse della vita psichica di un individuo, per cui "essere a casa" equivale a "essere integri a livello psicologico". Questo utilizzo metaforico della "casa" è stato impiegato da Renos K. Papadopoulos per l'analisi e il trattamento dei rifugiati, i quali si trovano a essere tutti indistintamente accomunati, più che da un trauma, dall'abbandono doloroso della propria casa e dal tentativo di recuperarla. Secondo le parole di Papadopoulos, «la casa non è soltanto un luogo, ma anche il fascio di sentimenti associato a esso.» Ed essendo, inoltre, il posto dove gli opposti vengono fatti coesistere e dove sono mantenuti in equilibrio, ovvero contenuti, la "casa" va a definirsi come la matrice stessa della soggettività. L'azione simbolica realizzata dalla "casa" sulla vita psichica degli individui si riflette anche su quella sociale, andando a rappresentare un costrutto chiave che riunisce, e in parte sovrappone, tre campi: oltre che quello intrapsichico, anche quello interpersonale e quello sociopolitico. Di conseguenza, quando si perde la "casa" si perdono o si frammentano anche le sue funzioni organizzatrici e contenitrici e ciò può portare alla frantumazione dei tre livelli: individuale-personale, familiare-coniugale e socio-economico/culturale-politico. È questa destrutturazione che nei rifugiati porta, secondo l'analisi di Papadopoulos, al disorientamento nostalgico.[1]

Un'altra funzione importante della casa è quella di fornire una base coerente alla storia delle famiglie. Una storia che non ha valore obiettivo ma che ordina e rende coerente tutti i momenti che gli individui hanno vissuto, da quelli peggiori a quelli migliori. In questo modo essi sono resi intellegibili, comprensibili e danno, agli attori di quegli stessi eventi, un senso di continuità e di prevedibilità.

 « Quando la gente perde la propria casa e diventa rifugiata s'infrange proprio quella continuità ed è precisamente quella dimensione che l'assistenza terapeutica ai rifugiati dovrebbe favorire.[2] »

 

 Note  [modifica]
^ K.R Papadopoulos (a cura di). L'assistenza terapeutica ai rifugiati. Roma, Edizioni Magi, 2006.
^ K.R Papadopoulos (a cura di). L'assistenza terapeutica ai rifugiati. Roma, Edizioni Magi, 2006.

 Voci correlate  [modifica]
Abitazione
Agenzia immobiliare

 Altri progetti  [modifica]
Commons
Wikizionario
Wikiquote
Wikimedia Commons contiene file multimediali su casa
Wikizionario contiene la voce di dizionario «casa»
Wikiquote contiene citazioni sulla casa

 Collegamenti esterni  [modifica]
Case contadine norvegesi
Case contadine polacche
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Casa"
Categorie: Cultura materiale | Tipologie di abitazioni | Abitazione
Barocco
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Stile barocco)
Vai a: Navigazione, cerca
Nota disambigua – Se stai cercando altri significati del termine, vedi Barocco (disambigua).
Venere e Marte con Amore, dipinto di Paris Bordon.Il barocco è il termine utilizzato per indicare un movimento culturale costituito dalla letteratura, dalla filosofia, dall'arte e dalla musica barocca caratteristiche del periodo che inizia dalla fine del XVI secolo e finisce nella metà del XVIII secolo. Per estensione, si indica quindi col nome «barocco» il gusto legato alle manifestazioni artistiche di questo periodo, in particolare quelle più legate all'estrosità e alla fantasia. Tuttavia, da un punto di vista artistico, questa epoca è percorsa anche da una corrente classicista e in generale il linguaggio classico rimane il punto di riferimento comune degli artisti di ogni tendenza.

Sulla derivazione del termine ci sono tre ipotesi:

deriva da un'antica parola portoghese, barrueco (barroco in spagnolo), usata per definire una perla scaramazza, ovvero una perla non coltivata, non simmetrica. Proprio per le particolarità del suo stile l'arte barocca si accosta alla perla scaramazza;
deriva dalla figura più complessa del sillogismo aristotelico, il barocco;
Attraverso il francese 'baroque', attestato in Francia nel XVII sec. nel significato di "stravagante, bizzarro".
Indice [nascondi]
1 Inquadramento storico
2 Arte barocca
3 La letteratura barocca
4 La filosofia barocca
5 La musica barocca
6 Altri progetti
7 Collegamenti esterni

 

 Inquadramento storico  [modifica]
Palazzo Barberini, ora sede della Galleria nazionale d'arte antica, fu progettato e costruito da Gian Lorenzo Bernini su commissione della famiglia Barberini.Il Seicento è un secolo complesso e contraddittorio. Tuttavia è possibile evidenziare alcuni fattori che hanno influenzato la mentalità del secolo e di conseguenza anche l'arte. Fra questi di particolare rilievo è stato lo sviluppo tecnico e la scoperta della bussola, le scoperte geografiche e la nuova concezione del cosmo da essa derivata. L'uomo antico riteneva che la terra fosse piatta e al centro dell'universo, e l'uomo a sua volta al centro della terra. Scienziati come Galileo Galilei dimostrarono che la terra gira intorno al sole e che l'universo è immenso e l'uomo è un piccolo punto nell'immensità.

 

 Arte barocca  [modifica]
Per approfondire, vedi le voci Arte barocca e Architettura barocca.

L'arte è un aspetto fondamentale nella cultura del Seicento, un'epoca che ama rappresentarsi e celebrarsi fastosamente. I maggiori committenti sono la Chiesa, soprattutto quella cattolica (ma anche alcune chiese riformate), i sovrani, i principi e le istituzioni civili, come pure la borghesia, sia attraverso l'architettura che la pittura. In architettura il lessico è sempre quello classico, ma viene declinato in un'infinità di modi, da quello più aderente ai canoni classici a quello più fantasioso e spregiudicato. In pittura abbiamo lo sviluppo dei generi: il ritratto, la natura morta, la pittura di religione e di storia e la presenza di numerose scuole e tendenze.

 

 La letteratura barocca  [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Letteratura barocca.

In questo periodo è molto pesante l'influenza della controriforma e l'intellettuale non può scrivere quello che vuole poiché metterebbe in pericolo se stesso e chi lo sostiene. L'intellettuale del '600 ha una forte personalità e ha tanto da dire ma non può fare altro che scrivere del "nulla". Si potrebbe però pensare che sia facile scrivere in merito ad argomenti marginali (esempi sono l'elogio dell'occhio umano, del telaio, trattati sul galateo ecc.), in realta non è affatto così. Infatti gli autori si esprimono con un linguaggio raffinatissimo, sono abilissimi versificatori, ed è proprio questa la grandezza di questi autori. La straordinaria elaborazione artistica è in realtà un grido di dolore degli intellettuali, poiché non possono scrivere ciò che vogliono. Il loro lavoro si basa perciò sulla capacità del lettore di andare oltre la scrittura, oltre al significato letterale di ciò che legge. Questa letteratura si distingue dalle altre perché è una letteratura sperimentale, cioè grazie ad essa si sperimentano nuove forme di letteratura, e aprirà la strada all'illuminismo.

 La filosofia barocca  [modifica]
Nella cosiddetta epoca barocca la filosofia assume dei nuovi connotati rispetto all'epoca precedente. Nel periodo precedente, il Rinascimento, la realtà e l'universo venivano espressi in modo assoluto, grazie alla concezione divina delle Sacre Scritture. Questo modo di confrontarsi con la realtà entrò in crisi a causa dell'inizio delle ricerche scientifiche, che portò l'uomo a conoscere un infinito mondo, l'universo. L'uomo iniziò a confrontarsi con una realtà nuova e scoprì che la conoscenza era infinita, come la realtà. Inoltre l'uomo comprese che con la ragione avrebbe potuto comprendere ogni cosa e, diciamo così, illuminare i luoghi bui della conoscenza, gettando le basi dell'Illuminismo del Settecento. L'uomo di fronte a questo universo può solo porsi in modo relativo, poiché non può cogliere la realtà in modo assoluto. Ecco che allora il filosofo può procedere stabilendo delle relazioni ambigue e sottili tra le cose. Il barocco tende a rifiutare ed a rigettare l'antica filosofia cristiana. deriva daalo spagnolo"barrueco"

 

 La musica barocca  [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Musica barocca.
Ritratto anonimo di Antonio Vivaldi.Il termine musica barocca è utilizzato per classificare la musica composta durante il periodo di diffusione del barocco nell'arte. I principali compositori che oggi vengono considerati barocchi sono Bach, Händel e Antonio Vivaldi. L'utilizzo del termine "barocco" riferito alla musica è, tuttavia, uno sviluppo abbastanza recente, ed è fatto risalire ad una pubblicazione del musicologo Curt Sachs del 1919.

La musica barocca è caratterizzata dalla predilezione della monodia accompagnata dal basso continuo, dalla scrittura fugata (specie nelle opere strumentali), e spesso da rapidi e floridi passaggi virtuosistici: risulta quindi estremamente importante l'abilità del solista (virtuosismo).

"La musica barocca non esiste!". L'affermazione può sembrare brutale, sommaria e in un certo senso scoraggiante. E invece si tratta di farina fine, proveniente dal generoso sacco concettuale di Manfred Bukofzer, uno dei maggiori musicologi del Novecento. Non ha alcun senso — sostiene lo studioso nel suo libro più fortunato, The music in the baroque era (1947) — mettere una sola cornice intorno ad un secolo e mezzo di musica che ha fatto della varietà e della differenza il proprio programma estetico. Meglio, molto meglio, parlare di "primo barocco francese", di "tardo barocco italiano", o di "medio barocco francese", distinguendo innanzitutto, all'interno dei grandi confini della "epoca barocca", il quando e il dove. La tesi di Bukofzer continua a destare ancora oggi, nonostante sia passato più di mezzo secolo, un certo scandalo, forse perché mette in crisi una delle certezze "assolute" coltivate sia nella storiografia musicale che dal "mercato" della musica. La convinzione cioè che esista un genere, una categora, una qualsiasi casella dentro la quale sistemare tutti i fenomeni che sembrano appartenere all'"epoca barocca": una sonata per clavicembalo di Scarlatti e un ballet de cour di Couperin, una Passione di Schütz e un concerto di Vivaldi. Stendendo così una patina uniforme su oggetti, forme e linguaggi che si differenziano, invece, per il carattere esattamente opposto: il contrasto, l'opposizione, la diversità. È per questo motivo che Bukofzer propone di evitare per quanto possibile l'espressione "musica barocca" e di adottare, invece, il criterio della distinzione tra i tre grandi stili che attraversano la musica occidentale tra la fine del Seicento e la prima metà del Settecento: lo stile concertante italiano, lo stile contrappuntistico tedesco e lo stile strumentale francese. Operando all'interno di questa grande tripartizione una ulteriore bipartizione: quella tra idioma strumentale e idioma vocale.

 

 Altri progetti  [modifica]
Commons
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Barocco

 Collegamenti esterni  [modifica]
Sito dedicato al periodo Barocco
Il Barocco in Sicilia - Val di Noto
Lo stile Barocco 1620-1700 (in inglese)
il Barocco a Lecce e nel Salento
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Barocco"
Categoria: Barocco

Design degli interni

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Il design degli interni o interior design si occupa della progettazione degli spazi e degli oggetti d'uso comune all'interno di un luogo chiuso, sia esso una abitazione privata, un esercizio commerciale, uno spazio ricettivo, un ambiente di lavoro.

Comunemente si associa all'interior designer una figura più simile ad uno stilista d'interni, ma in realtà il designer presta particolare attenzione agli aspetti pratici e funzionali del vivere la casa, ad esempio che i mobili abbiano il giusto dimensionamento, che siano rispettati gli spazi di passaggio, che gli arredi siano disposti in modo comodo e funzionale, che i materiali e le tecnologie siano di buona qualità, che non ci siano potenziali pericoli per la salute di chi usufruirà di questi ambienti, che ci sia una buona insonorizzazione, un buon rapporto fra consumi energetici e comfort, che tutto l'ambiente sia in armonia per dare una sensazione gradevole e riposante.

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